I reggiani, per esempio

In un contesto ricco di capitale sociale e umano com’è quello di Reggio Emilia, dove sono centinaia le organizzazioni del Terzo settore e migliaia i volontari che quotidianamente compiono gesti spontanei di solidarietà e responsabilità, abbiamo dato vita nel 2008 al progetto “I reggiani, per esempio”.

Nato in un periodo in cui tutte le città italiane sembravano al centro di un’emergenza sicurezza senza precedenti e la percezione di paura tendeva a radicarsi nel clima politico e nell’opinione pubblica il progetto “I reggiani, per esempio” ha rappresentato il modo più efficace per rispondere a quel clima rilanciando sulla solidarietà e il senso di appartenenza alla nostra comunità.

Lo abbiamo pensato e promosso per sostenere e valorizzare le buone pratiche di cittadinanza attiva e responsabilità sociale, nella direzione di quella forma di sussidiarietà orizzontale sancita dall’articolo 118 della Costituzione italiana, intesa come condivisione di obiettivi e bisogni, compartecipazione alle politiche pubbliche, collaborazione e fiducia reciproca.

Con “I reggiani, per esempio” abbiamo voluto rafforzare il sistema di ‘welfare di comunità’, costruendo una rete strutturata di soggetti che contribuissero, in modo sinergico, alla co-progettazione delle politiche pubbliche e all’erogazione di servizi efficaci ed efficienti rispetto ai bisogni di una città e di una comunità.

Il progetto

Il censimento del capitale sociale

Nella prima fase del progetto abbiamo voluto mappare le tante esperienze di solidarietà presenti sul nostro territorio, per farle emergere. Attraverso una chiamata rivolta alla città, e in particolare a enti, associazioni, imprese, gruppi di cittadini o singole persone, il progetto ha censito oltre 300 storie di volontariato raccontate da oltre 250 soggetti diversi, che abbiamo raccolto e pubblicato nel libro “Belle storie”.


Il bando per l’imprenditorialità sociale dei reggiani

4_Reggiani_bandoIn una seconda fase, siamo passati dalla raccolta delle buone pratiche al coinvolgimento della comunità nella realizzazione dell’interesse generale, attraverso la promozione di comportamenti e azioni condivise e responsabili.

Lo abbiamo fatto attraverso 3 bandi pubblici promossi assieme ad un partner molto importante, che ha lavorato al nostro fianco durante tutte le fasi del progetto: il Forum del Terzo settore.

Con questi bandi abbiamo finanziato progetti di cittadinanza attiva della comunità organizzata che rispondessero agli obiettivi del programma di governo.
Nella primavera del 2010 abbiamo lanciato il primo bando:
hanno risposto 219 soggetti differenti che hanno presentato 439 progetti.
Di questi ne sono stati finanziati 175 con 800.000€.
Nel 2012 abbiamo lanciato il secondo bando:
hanno risposto 189 soggetti differenti che hanno presentato 253 progetti.
Di questi ne sono stati finanziati 97 con 400.000€, di cui 30.000€ riservati agli istituti scolastici.
Nel gennaio 2014 è uscito il terzo bando pubblico, del valore complessivo di 250.000€, per sostenere progetti a favore del benessere della comunità. I risultati sono in corso di elaborazione.
I bandi hanno stimolato l’imprenditorialità sociale dei reggiani, che hanno scelto di fare rete per mettere le proprie idee e le proprie risorse a disposizione della comunità e per dar vita a numerose piccole iniziative, nate dal basso, ma volte a migliorare la qualità complessiva della vita dell’intera comunità.

La chiamata per la promozione del volontariato

4_Reggiani_chiamateTrend colloqui effettuatiLa terza fase del progetto è stata indirizzata verso la promozione del volontariato individuale e la valorizzazione della cittadinanza attiva.
Abbiamo istituito, assieme al Forum del Terzo Settore e a DarVoce, una leva civica chiamata “Anche tu per esempio” rivolta ai cittadini di ogni età, per chiedere loro tempo e competenze da mettere a disposizione della comunità in modo gratuito e spontaneo.
E la risposta della comunità a questa chiamata è stata sorprendente: dal marzo 2011 ad oggi, dopo 4 chiamate, 903 cittadini hanno dimostrato interesse per uno degli oltre 170 progetti di volontariato proposti da Comune di Reggio Emilia e Forum Terzo settore in ambito sociale, educativo, ambientale, culturale, amministrativo. Di questi 903, 725 hanno sostenuto il colloquio di orientamento preliminare all’inizio dell’attività di volontariato e 377 hanno iniziato la loro esperienza di cittadinanza attiva mentre gli altri sono in attesa di essere contattati dal servizio / associazione o di iniziare l’attività.

Ancora una volta i reggiani hanno confermato il loro senso civico e la loro voglia di mettersi a disposizione degli altri e del bene comune.

I giovani protagonisti

L’idea della chiamata al volontariato civico è stata mutuata dalla positiva esperienza della Leva Giovani, progetto che abbiamo lanciato nel 2007, rivolto ai ragazzi dai 14 ai 29 anni allo scopo di stimolare e incentivare forme di cittadinanza attiva dei giovani. Leva Giovani, oggi chiamata Giovani protagonisti perchè diventata progetto regionale, rappresenta l’azione più avanzata delle politiche giovanili della città.
E’ una chiamata rivolta ai giovani dai 14 ai 29 anni per offrire tempo e competenze a servizio della comunità, aderendo a uno o più progetti di cittadinanza attiva, definiti dal Comune in collaborazione con associazioni, enti e gruppi informali.
Giovani protagonisti valorizza il talento e i saperi dei ragazzi, sviluppa le loro doti e le loro autonomie, contribuisce a farne i primi responsabili e custodi del bene comune e del senso civico. Legato al progetto Giovani protagonisti c’è la YoungERcard, strumento ideato per supportare e facilitare i consumi culturali e di tempo libero dei giovani. YoungERcard, gratuita per tutti i ragazzi dai 14 ai 29 anni, consente di avere sconti e agevolazioni in diverse agenzie ed esercizi commerciali convenzionati e per ogni ora di volontariato viene ricaricata di punti.
Il progetto Giovani protagonisti ha visto una partecipazione costante e continuativa nel tempo: dal 2007 al 2013 i progetti di volontariato (in ambito educativo, sportivo, sociale, culturale, informatico, linguistico, ambientale) sono passati da 20 a 65 e hanno visto una crescita nella partecipazione dei giovani, da 220 volontari nel primo anno fino ai 432 del 2013. Le femmine superano i maschi e i minorenni superano i maggiorenni. Dal primo progetto di volontariato al 2013 sono stati coinvolti più di 2.319 tra ragazze e ragazzi; di questi il 70% sono giovanissimi poiché compresi nella fascia 15 – 20 anni.

L’esportazione del modello reggiano

Logo EuforexDato il successo di questo progetto a livello locale, il modello di cittadinanza attiva “I reggiani, per esempio” ha varcato i confini territoriali arrivando prima in Europa, grazie al progetto europeo EUFOREX finanziato nella linea LifeLongLearning, poi a La Spezia con il progetto “Anche tu per esempio – La Spezia” ed infine in regione Emilia-Romagna.

Con chi

Il progetto “I reggiani, per esempio” ci ha visto a fianco di un attore strategico rappresentativo della realtà associativa reggiana: il Forum del Terzo Settore con il quale abbiamo costruito un’importante alleanza strategica e partnership operativa. Si è dimostrato quindi una risorsa preziosa per la governance di queste politiche.

Nel 2008 sono stati organizzati diversi forum e tavole rotonde con gli attori pubblici e privati sia per la raccolta di fondi che per la diffusione del progetto. Nel 2008 finanziarono l’iniziativa, insieme al Comune di Reggio Emilia, l’Azienda di Servizi pubblici Enia spa (ora Iren), l’Azienda Unità Sanitaria Locale e la Camera di Commercio di Reggio Emilia. Vi furono anche le collaborazioni di tutte le rappresentanze organizzate della città: l’Associazione Industriali, l’Associazione Piccole e Medie Imprese, Legacoop, Confcooperative, Confcommercio, Confesercenti, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL, le organizzazioni del terzo settore, Arci Reggio Emilia, Caritas Diocesana di Reggio Emilia e Guastalla, il Consorzio Cooperative Sociali “Quarantacinque”, il Consorzio di Solidarietà Sociale “Oscar Romero”, Dar Voce, Centro Servizi per il Volontariato di Reggio Emilia, la Fondazione ENAIP “Don Magnani”.

Nel 2010 e 2011 il tavolo di confronto è stato svolto con alcuni attori preferenziali del mondo dell’associazionismo e del volontariato, in particolare abbiamo siglato un protocollo di intesa con il Forum Terzo Settore e con Dar Voce.

Hanno sostenuto economicamente l’iniziativa la Fondazione Pietro Manodori e aziende reggiane.

Hanno collaborato alla diffusione del progetto importanti realtà quali Arcispedale Santa Maria Nuova, Azienda Unità Sanitaria locale, Coop Consumatori Nord-est e Farmacie Comunali Riunite

Nel 2012 la Provincia di La Spezia è diventata partner del progetto e nel 2013 abbiamo firmato un protocollo d’intesa con la Regione Emilia-Romagna per la diffusione della buona pratica su tutto il territorio regionale.