Competitività e sviluppo

Vi sono stati negli ultimi anni settori e filiere strutturali del nostro sistema economico che hanno mostrato con chiarezza i loro limiti e la loro inadeguatezza a reggere l’urto di una competizione globale sempre più rapida ed escludente. Per uscire da questa crisi, insieme agli attori del territorio, abbiamo individuato nella transizione da economia della produzione a economia della conoscenza la strada per l’evoluzione del modello reggiano. Innovazione di processo e di prodotto, apertura internazionale e condivisione di saperi, ricerca industriale e trasferimento tecnologico, network e nuove tecnologie digitali, talenti creativi e curiosità culturale sono stati i fattori determinanti su cui fondare le basi per mantenere e incrementare la capacità competitiva del nostro territorio.

Abbiamo puntato sulle principali competenze strategiche distintive della città – Educazione, Meccatronica ed Energia/Edilizia Sostenibile, Agroalimentare e Servizi – e sulla loro capacità di fungere da fattori trainanti per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo locale sostenibile, intelligente e inclusivo. Così, la meccanica si evolve in meccatronica e in robotica, l’edilizia affronta la questione energetica e sviluppa nuovi materiali e nuovi prodotti finali, l’educazione, riletta in termini di processo di apprendimento creativo, si apre a nuove aree di sviluppo economico, l’agroalimentare incrementa la qualità e si orienta verso il green e i servizi intercettando nuovi mercati e nuovi target.
Abbiamo individuato l’Area Nord della città come lo strumento per dare concretezza operativa al progetto: una vasta porzione di territorio che parte a ridosso del centro storico, intercetta la ex area produttiva delle Officine Meccaniche Reggiane e l’intero quartiere Santa Croce e si estende fino alla nuova Stazione Mediopadana dell’Alta Velocità.
Nel 2010 abbiamo iniziato un processo di pianificazione strategico-territoriale orientato a sviluppare le competenze distintive parallelamente alla progettazione e realizzazione delle infrastrutture necessarie a questo sviluppo, secondo un modello di pianificazione sistemica che utilizza, orienta e governa la progettazione del territorio in funzione dell’idea di città.
Con il processo di pianificazione strategico-territoriale dell’Area Nord abbiamo impostato un metodo di lavoro inclusivo che ha coinvolto le maggiori componenti istituzionali e socio-economiche della città e del territorio provinciale allo scopo di definire un percorso di governance capace di mettere in rete i diversi attori e aprire un dialogo sugli interessi pubblici collettivi. Siamo così riusciti a mettere a sistema luoghi fisici e attori territoriali tradizionalmente distanti, ponendoci come facilitatori per la costruzione di un progetto di territorio basato su scenari di area vasta e politiche integrate, in grado di accompagnare e sostenere una forte innovazione nel modello economico, sociale e culturale di Reggio Emilia.
Abbiamo dunque messo l’Area Nord al centro di un articolato Piano d’Azione composto da diversi progetti operativi:

  • la rigenerazione dell’Area Reggiane all’interno della quale si sta sviluppando il Parco Innovazione, Conoscenza e Creatività;
  • la realizzazione della Stazione Alta Velocità Mediopadana e la sua trasformazione in Nodo Mediopadano;
  • la riqualificazione e valorizzazione della “città pubblica” quale elemento cardine su cui assestare processi e strategie orientati alla creazione dell’effetto-città, cioè in un’operazione di deperiferizzazione;
  • l’introduzione di nuovi mezzi e sistemi tecnologici in chiave smart city volti a sviluppare l’utilizzo pervasivo di sistemi e servizi nell’ambito delle Information and Communication Technologies (ICT).


Alcuni di questi obiettivi sono già stati raggiunti, con interventi compiuti e consegnati alla città, altri sono in corso di realizzazione.

Il nostro compito principale è quello di creare le condizioni infrastrutturali per permettere al sistema economico locale di crescere e competere.
Per questo abbiamo fortemente sostenuto il progetto della Stazione Alta Velocità Mediopadana, in funzione da giugno 2013, e abbiamo partecipato alla creazione del Tecnopolo di Reggio Emilia per la Ricerca Industriale e il Trasferimento Tecnologico, uno spazio fisico dedicato all’innovazione, ma anche un nuovo modello organizzativo in grado di raccogliere e contaminare le conoscenze e le energie dei diversi attori.
Il Tecnopolo di Reggio Emilia, aperto nell’ottobre 2013 nell’ambito della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, e il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, laboratorio di ricerca del sistema educativo reggiano, sono i primi tasselli del Parco Innovazione, Conoscenza e Creatività, che si andrà ulteriormente a sviluppare con la riqualificazione di altri capannoni delle ex Officine Meccaniche Reggiane. Qui potranno trovare collocazione centri di ricerca, start-up e spin-off d’impresa, nuove realtà produttive provenienti dal territorio provinciale e dall’area vasta, e, inoltre, un’ampia sfera di attività legate al terziario avanzato, alla cultura e ai servizi. Sempre qui, laboratori di ricerca, servizi avanzati e imprese, favorite anche dalle nuove infrastrutture di mobilità, avranno la possibilità di contaminarsi, lavorare insieme e sviluppare nuovi progetti.

Questa fase di lavoro fortemente orientata alla creazione delle condizioni infrastrutturali per lo sviluppo del progetto Area Nord è stata costruita in stretta relazione e in parallelo con processi di riorganizzazione della governance e di sviluppo di nuovi orizzonti industriali delle principali competenze distintive coinvolte: è nata la Fondazione Reggio Children, con l’obiettivo di diffondere in tutto il mondo i valori del Reggio Emilia Approach; è nata Iren Rinnovabili, Società per Azioni con sede a Reggio Emilia, che ha l’obiettivo di potenziare le attività di ricerca e di sviluppare nuovi progetti nel settore della green economy e dell’innovazione; l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e CRPA Centro Ricerche Produzioni Animali hanno avviato il processo di insediamento presso il Tecnopolo dei loro laboratori nei campi della meccatronica, del green building e dell’agroalimentare. In particolare, il progetto Area Nord ha ridefinito l’identità di REI Reggio Emilia Innovazione, individuandola come la struttura di servizio al sistema dell’innovazione reggiano, in grado di garantire l’intermediazione tra la ricerca, le imprese e il territorio, e dunque di favorire il trasferimento tecnologico in favore delle piccole e medie imprese, la creazione di aziende innovative attraverso spin-off e start up, l’attivazione di reti di imprese, l’assistenza alle piccole e  medie imprese per la partecipazione a bandi e progetti di ricerca in ambito nazionale e internazionale.
In questa direzione condivisa il sistema dell’innovazione locale ha sottoscritto il 30 novembre 2013 presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi il Protocollo d’intesa per il sostegno e la governance dell’innovazione in provincia di Reggio Emilia.
In sintonia con le nostre politiche educative e culturali, che puntano alla crescita e alla valorizzazione dei talenti creativi, abbiamo introdotto un elemento di forte rinnovamento rispetto al modello di innovazione tradizionale basato sulla messa a sistema degli attori formali quali la PA, il mondo della ricerca e le imprese. Abbiamo cioè coinvolto la rete informale di startupper creativi, liberi professionisti, artisti, ricercatori che gravitano intorno al Fab Lab e ad altre start-up community, che fanno parte di network di conoscenza diffusa e che ad oggi rappresentano una grande fonte di energia che dal basso può agire per favorire il cambiamento.
Nell’ambito del progetto Area Nord abbiamo attivato collaborazioni istituzionali e investimenti da parte degli enti territoriali e dello Stato, ma anche ampie relazioni con i territori circostanti: il 27 novembre 2012, al Centro Internazionale Loris Malaguzzi, abbiamo siglato il Protocollo d’intesa tra Expo 2015 e Comune di Reggio Emilia finalizzato alla collaborazione per l’organizzazione di eventi collegati all’Esposizione Universale di Milano (dal primo maggio al 31 ottobre 2015) e allo scambio di visitatori da Reggio Emilia e dall’area mediopadana a Milano e viceversa.