Educazione

A Reggio Emilia, nell’anno scolastico in corso (2013-2014) i bambini da 0 a 5 anni sono quasi 10.000, pari al 5,7% della popolazione complessiva. Di questi, il 67% frequenta un nido o una scuola dell’infanzia nella rete cittadina reggiana gestita tramite l’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia. Questo tasso di scolarizzazione rappresenta un primato in Italia ed è il risultato che la nostra città vanta anche nel mondo.

L’investimento sull’educazione, la formazione e la conoscenza, da sempre tratto distintivo delle politiche e della qualità dei servizi alla persona delle amministrazioni reggiane, ha conosciuto un ulteriore sviluppo nell’ultimo decennio.

La nostra città è riconosciuta a livello internazionale per avere dato vita – grazie al lavoro teorico e pratico del pedagogista Loris Malaguzzi – al Reggio Approach, praticato quotidianamente nei nidi e nelle scuole dell’infanzia e per il lavoro di ricerca e internazionalizzazione sviluppato da Reggio Children s.r.l. e dalla Fondazione Reggio Children – Centro Malaguzzi e dal Centro Internazionale Loris Malaguzzi. Reggio Emilia ha individuato nell’educazione la sua competenza distintiva, strategica e fondante la nostra idea di città e di futuro.

Il nostro approccio all’educazione è fondato sull’esigenza di dare vita a un progetto educativo per tutta la comunità, partendo proprio dall’esperienza delle nostre scuole dell’infanzia e dei nostri nidi e dalla valorizzazione dei valori fondativi di quella prassi educativa: il bambino come bambino competente e come cittadino, l’educazione come processo relazionale, riflessivo e sistemico, cioè capace di tenere conto del contesto entro il quale si colloca (bambini, insegnanti, genitori, ambiente, territorio, altre agenzie ecc.), le dimensioni plurime dei linguaggi e dell’espressione, la documentazione, il valore della relazione con le differenze. Questo approccio ci è sembrato adatto alla complessità del nostro tempo contemporaneo, strategico anche nelle età successive, fino all’educazione alla cittadinanza del diventare ed essere adulti, e perciò adatto al nuovo progetto educativo di comunità.

Nel nostro programma di mandato abbiamo focalizzato le politiche educative su questi obiettivi:

  • valorizzare le differenze e trovare le modalità per favorire una loro stimolante convivenza;
  • offrire ad ogni persona la possibilità di scoprire le proprie potenzialità, capacità, idee e i modi di conoscere e di apprendere da e con degli altri;
  • considerare il bambino come un cittadino a tutti gli effetti, quindi titolare di diritti, primo fra tutti quello di apprendere nel modo più consono alla sua unicità;
  • contribuire a formare menti in grado di orientarsi in contesti sempre nuovi e partecipare attivamente alla loro trasformazione, partendo dal presupposto che l’essere umano possiede più di cento linguaggi per potersi esprimere;
  • favorire la nascita di un clima positivo in città, dove le diversità diventano una risorsa per tutti da ritrovare anche in luoghi fisici oltre le scuole stesse: nel territorio, nelle associazioni e nella città intera.

A partire da questi presupposti, abbiamo lavorato per:

  •  lo sviluppo del progetto Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia, per la gestione del sistema pubblico integrato 0/6 anni, con ampliamento e diversificazione dell’offerta formativa, il mantenimento della scolarizzazione e il contenimento dei costi;
  • il potenziamento delle politiche educative nella fascia 6/14 anni, in particolare con:
    • l’affiancamento alla scuola dell’obbligo per garantire il diritto allo studio e migliorare le opportunità di apprendimento in contesti educativi di qualità;
    • l’alleanza con le famiglie ed il territorio per supportare le politiche educative;
  • la promozione della partecipazione solidale dei giovani (14/29 anni) alla vita della comunità, valorizzandone le forme di aggregazione, sostenendo la creatività giovanile nelle sue diverse espressioni;

Abbiamo inoltre favorito, da un punto di vista infrastrutturale, l’insediamento e il potenziamento della sede reggiana dell’Università di Modena e Reggio Emilia, per far diventare la nostra città sempre più città universitaria e polo di attrazione di talenti.

Le collaborazioni nella fascia 6/29 anni che abbiamo attivato con scuole, famiglie, giovani, associazioni hanno portato dal 2012 allo sviluppo del Patto per una città educante (che ha coinvolto anche Istituzione, Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi, Ufficio scolastico provinciale), un patto di corresponsabilità educativa che impegna scuola e città a cooperare per concretizzare il diritto all’educazione. Il Patto impegna anche il sistema scolastico cittadino a valorizzare le relazioni territoriali, gli attori e gli spazi educativi della città come un articolato ambiente di apprendimento capace di arricchire i processi formativi della scuola. Impegna la città ad affiancarsi alla scuola per migliorare le opportunità educative per ragazzi e adulti, in una dimensione di ricerca e qualificazione dell’offerta formativa.