Le pari opportunità

primavera donnaParlare in termini di differenza di genere significa offrire un altro punto di vista, quello femminile, per reinterpretare il nostro tempo e ricostruire un’altra rappresentazione sociale della realtà.

E’ sulle donne che si concentra il lavoro di cura della comunità: la cura dei bambini come quella degli anziani, la gestione del lavoro domestico come l’incombenza per la produzione di reddito, per sé e per le famiglie.
E la crisi ha spesso aggravato e potenziato l’impegno della popolazione femminile nella nostra società.

A fronte di un abbassamento del potere di acquisto delle famiglie c’è stato, infatti, un aumento del numero delle donne il cui stipendio rimane l’unica fonte di reddito familiare o può costituire una condizione necessaria per garantire la qualità della vita della famiglia. Sempre sulle donne si concentra il maggior peso della “cura” della famiglia per quanto riguarda anziani e bambini, soprattutto quando calano le risorse per i servizi, o quando le donne perdono il lavoro. Cresce poi il numero dei precari nella nostra società: precariato che riguarda soprattutto le giovani generazioni, ma certamente anche le donne, che da sempre pagano un prezzo più alto degli uomini per accedere, permanere ed emergere nel mercato del lavoro.

Per questo riteniamo che ci sia bisogno di politiche di genere:

  • per consolidare un mainstreaming che aiuti a ripensare le nostre società in un’ottica di maggiore ed effettiva parità;
  • per allargare le responsabilità del ‘prendersi cura’ e aumentare il grado di coesione della comunità;
  • per ripensare il welfare anche in un’ottica di genere e aiutare il rilancio della società e dell’economia;
  • per coniugare lo sviluppo alla coesione e tutela dei più deboli;
  • per far sì che il benessere sia un fattore di redistribuzione della ricchezza ma anche delle opportunità.

Con chi

Nel portare avanti i nostri obiettivi, abbiamo coinvolto il mondo delle associazioni femminili, delle artiste locali, e delle imprese.
Alcuni esempi:

  • sul tema cultura: associazioni femminili, Università di Modena e Reggio Emilia, scuole superiori della città, Provincia, ordini professionali, IRCCS – Istituto Ricerca Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, sindacati, artiste reggiane;
  • sul tema violenza: Tribunale e Procura di Reggio Emilia, Azienda Sanitaria Locale, Arcipsedale Santa Maria Nuova, Ufficio scolastico Provinciale, Provincia, Consigliera di parità, Rete Nazionale Antiviolenza, Ordine degli avvocati, Forum donne giuriste, Carabinieri, Questura, associazione Nondasola;
  • sul tema discriminazione: rete Ready, Arcigay.

DirezionePari opportunità e differenze

 

Per raggiungere gli obiettivi indicati abbiamo lavorato sia sul fronte della città sia su quello interno alla nostra organizzazione, come comunità di donne e di uomini.

Interventi rivolti alla cittadinanza:

    • azioni di sensibilizzazione sia all’interno delle scuole superiori che dell’Università (corsi e seminari) sugli stereotipi di genere, sulla medicina di genere, sui disturbi del comportamento alimentare soprattutto sul versante femminile e sulle malattie sessualmente trasmissibili;
    • diffusione di una cultura dei diritti e del contrasto della discriminazione sessuale (presentazione libri e spettacoli teatrali);
    • partecipazione a progetti europei di sviluppo a favore delle donne e delle pari opportunità e contro la violenza;
    • convenzione annuale con Associazione Arci Gay Gioconda di Reggio Emilia per la realizzazione di programmi e azioni positive a favore dei giovani e delle persone omosessuali;
    • costituzione di un gruppo di lavoro per accompagnamento e sostegno di persone affette da HIV Aids e altre malattie sessualmente trasmissibili;
    • realizzazione del ciclo “Primavera Donna”, un calendario di iniziative realizzate da marzo a maggio.Le pari opportunità Il filo conduttore è stato, per i primi 5 anni, il tema della Conciliazione tra i tempi di vita e i tempi di lavoro ed il contrasto alla violenza sulle donne. Negli anni successivi i temi affrontati sono stati quelli dei diritti, della relazione donna e corpo, cibo/cittadinanza/immagine/, donne e potere, donne ed autorevolezza, donne e rappresentanza;
    • premio “Le reggiane per esempio” per valorizzare e premiare, tramite la presentazione di candidature da parte di associazioni del territorio, le esperienze di donne che si sono distinte nel campo del lavoro, del volontariato, della cultura, del sociale, dell’arte o delle scienze, portando benefici concreti e prestigio al nostro territorio;
    • realizzazione di momenti formativi specifici e di approfondimento su mobilità di genere, cohousing, coworking , toponomastica femminile;
    • sensibilizzazione sul tema delle quote di genere nei Consigli d’Amministrazione tramite la costruzione di eventi a favore del “valore” al femminile e attraverso la formazione e la trasparenza, raccolta di curriculum vitae e loro diffusione (36 curricula pubblicati sul sito Pari Opportunità);
    • protocollo d’intesa per “attività di sensibilizzazione sulla parità e non discriminazione tra i generi” nell’ambito della pubblicità e diffusione di linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo;
    • convenzione con Astrea per la diffusione della consapevolezza dei diritti delle donne e degli uomini, per contrastare la discriminazione sul lavoro e per avere una consulenza e orientamento sul diritto di famiglia;
    • azioni d’informazione sulle pari opportunità attraverso lo Sportello e il sito Donna Dove;
    • spettacoli ideati dalle artiste Reggiane: Sballate, Incantate, Spettinate, Tutte le direzioni.

Interventi interni all’Amministrazione

  • costituzione Comitato Unico di Garanzia, che rappresenta il personale dipendente del nostro ente. L’obiettivo comune è la realizzazione da parte dell’Amministrazione di miglioramenti concreti nei luoghi di lavoro in un’ottica di genere e il rispetto dei principi di pari opportunità;
  • predisposizione ed attuazione del Piano di Azioni Positive, documento programmatico mirato ad introdurre azioni positive all’interno del contesto organizzativo e di lavoro;
  • sottoscrizione Carta europea per le pari opportunità e l’eguaglianza sul lavoro;
  • coinvolgimento e presa di posizione da parte della nostra Amministrazione Comunale rispetto a situazioni di palese violazione dei diritti a livello internazionale ( es. per Sakinee).

DirezioneContrasto alla violenza e alla violazione dei diritti

 

Una comunità civile e inclusiva combatte le violazioni dell’altro e del diverso, sia la violazione del corpo che quella della sfera dei diritti e dell’integrità della propria personale identità. Per questo abbiamo messo in campo anche azioni coerenti con questi assunti:

  • costituzione del Tavolo Interistituzionale sulla violenza composto da Comune, Prefettura, Tribunale, Procura della Repubblica, Questura, Comando Provinciale Carabinieri, Azienda sanitaria locale, Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova, Ufficio scolastico Provinciale, Ordine degli Avvocati, Associazione Nondasola e Forum donne giuriste;
  • convenzione con Associazione NondaSola attivata nel 97 per la gestione del Centro Antiviolenza – Casa casa delle donnedelle donne del Comune di Reggio Emilia. Ad oggi, più di 3.000 sono le donne vittime di violenza e maltrattamento che sono passate dalla Casa ( 298 nel 2010, 306 nel 2011, 340 nel 2013 );
  • partecipazione a ricerche ed azioni finalizzate all’approfondimento del fenomeno della violenza nonché a bandi per realizzare azioni a sostegno delle vittime di violenza, attivazione di momenti di formazione continua, attivazione di momenti informativi a livello locale tramite spettacoli teatrali e filmati;
  • adesione a campagne di comunicazione contro la violenza a livello nazionale ( Noino.org, no More,365 giorni no) con coinvolgimenti di testimonial locali;
  • adesione, dal 2008, alla Rete Nazionale Antiviolenza promossa del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità. Il progetto prevede la sinergia con il call center – Servizio di accoglienza telefonica alle donne 1522;
  • realizzazione di un database sul fenomeno della violenza.