Tempi di vita e di lavoro

consulta tempi e orariIl termine conciliazione è oggi  una delle parole chiave delle politiche nazionali ed europee e si colloca all’intersezione delle politiche del lavoro e delle pari opportunità. Le politiche per la conciliazione rappresentano infatti un importante fattore di innovazione dei modelli sociali, economici e culturali e servono a fornire strumenti che, rendendo compatibili sfera lavorativa e sfera familiare, consentono a ogni persona di vivere al meglio i molteplici ruoli che gioca all’ interno di una società complessa. Queste politiche coinvolgono la società nella sua interezza, donne e uomini, organizzazioni pubbliche e private, sfera privata e sfera pubblica e hanno un impatto sul riequilibrio dei carichi di cura all’interno della coppia, sull’organizzazione del lavoro e dei tempi di vita delle città.conciliazione

A fronte di mutamenti sociali ed economici che hanno inciso sulla vita delle persone, quali la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la progressiva contrazione delle reti familiari di sostegno, la concomitanza di esigenze di cura di bambini e anziani, abbiamo affrontato il tema della conciliazione in un’ottica integrata che mette la dimensione dell’impresa in relazione con quella della comunità di appartenenza.

La definizione di un partenariato locale è stato il presupposto per chiamare tanti attori, che possono incidere sulle trasformazioni sociali ed economiche del territorio, a farsi carico delle responsabilità collettive ed individuali nella gestione dei nuovi rischi sociali derivanti dalla mancata conciliazione dei tempi. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo adottato iniziative per favorire la progettazione, programmazione, indirizzo e monitoraggio di azioni di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, coinvolgendo i diversi attori del contesto locale, sia come “associati” di iniziative sia come protagonisti.

Gli attori locali della conciliazione

Hanno collaborato con noi: Unindustria, Provincia di Reggio Emilia, Arcispedale Santa Maria Nuova, Consigliera Parità della Provincia Reggio, Azienda sanitaria Locale di Reggio Emilia, Confcooperative, Unioncoop, Camera di Commercio, CNA, CNA impresa donna, Piccoli Mondi, Zonta Club, Confesercenti, Legacoop, Università di Modena e Reggio Emilia, CIGL, CISL, UIL, Confprofessioni/professare, CIF – Centro Italiano Femminile, PMI, Confartigianato (APA, ASCOM e Imprese), UGL – Unione Generale del Lavoro, Ufficio Scolastico Provinciale, Confcommercio, Confederazione Italiana agricoltori e le aziende Walvoil, Lombardini, Coopservice, Coopelios, Solidarietà 90, Pantarei, Emak, Iren,L’Ovile SCRL, Sei da me soc.coop Onlus, Co. Re.s.s., Carpenterie Reggiane, Serigrafia 76 srl, Emak S.p.a., RexNord Flattop Europe SRL e le professioniste Arar Muna Isabella, Nadia Guidetti.

Le iniziative realizzate:

  • Le azioni per la conciliazioneConsulta tempi orari (2008) finalizzata a favorire il miglioramento dei tempi di vita e di lavoro delle cittadine e dei cittadini attraverso il contributo di tutti gli attori sociali che incidono sui tempi della città; coinvolge amministrazioni, datori di lavoro, sindacati, scuole, strutture sanitarie, associazioni, cooperative e consigliere di parità;
  • Piano tempi e degli Orari della città, documento di indirizzo e di azione che ha visto la sua prima edizione nel 2008 e che descrive, partendo dalle problematiche e dalle criticità individuate a livello territoriale per quanto attiene la conciliazione , gli interventi di armonizzazione/conciliazione dei tempi;
  • Accordo quadro per la competitività, sostenibilità, lo sviluppo territoriale e la coesione sociale attraverso la promozione e lo sviluppo di politiche integrate di conciliazione/armonizzazione;
  • Progetti sperimentali di realizzazione, da parte delle imprese, di servizi atipici a favore di lavoratrici e lavoratori in un’ottica di conciliazione di tempi, vita e lavoro ( Progetti legge 53/2000: totale progetti presentati 19, accolti 13);
  • Il nostro Consiglio Comunale nel febbraio 2012 ha sottoscritto un documento di contrasto alle dimissioni in bianco una pratica diffusa che consiste nel far firmare al lavoratore o alla lavoratrice le proprie dimissioni in anticipo, al momento dell’assunzione; da completare poi, riempiendo il foglio con la data desiderata a fronte di una malattia, un infortunio, un comportamento sgradito, o – caso più diffuso – una gravidanza;
  • “Family Friendly”, rete di imprese reggiane che costruiscono iniziative di sensibilizzazione sui vantaggi della conciliazione tempi vita e lavoro nelle imprese insieme ai rappresentanti della Consulta;
  • Diffusione di strumenti e conoscenze per favorire una lettura dell’organizzazione aziendale che consenta il migliore uso del tempo in ottica di conciliazione, tramite l’attivazione della convenzione con la Fondazione Biagi dell’Università di Modena e Reggio Emilia;
  • Momenti formativi e di riqualificazione professionale, grazie all’attivazione di corsi (progetto donne e computer nato nel 2004 e fino al 2009 per l’alfabetizzazione informatica: sono stati realizzati 8 corsi base 88 donne partecipanti);
  • Convenzione Mag6 a sostegno delle azioni di microcredito a favore di donne in situazione di difficoltà e partecipazione al circuito regionale rete economia locale- banche del tempo;
  • Progetto Caro papà (dal 2003 al 2006) per diffondere la possibilità del congedo parentale facoltativo anche ai padri;
  • Partecipazione alla creazione di progetti di ricerca nell’ ambito delle “Città Intelligenti” (Smart Cities), all’interno dei quali trovano posto azioni di sostegno alla Social Innovation.  L’idea è dare risposta a bisogni sociali attraverso soluzioni innovative e con il coinvolgimento creativo degli stessi utenti, ovvero di coloro che avvertono ed esprimono i bisogni da soddisfare e i problemi da risolvere.
  • Master in manager della conciliazione promosso dalla Consulta Tempi e Orari e realizzato dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio, Centro servizi PMI (ente capofila), Cesvip, Cis-Formazione, Ecipare Irecoop.