Innovazione organizzativa

In una società a rapida evoluzione e sottoposta a cambiamenti anche di entità epocale, abbiamo dovuto aggiornare il ruolo del Comune e, di conseguenza, le sue principali modalità di intervento e i suoi strumenti di lavoro.

In primo luogo ci siamo dotati di un Piano Strategico, in grado di tradurre nei programmi delle nostre politiche pubbliche la visione di città con la quale abbiamo avviato il lavoro all’inizio del mandato. Abbiamo condiviso il Piano e poi le singole tappe con i principali rappresentanti degli interessi cittadini, con le altre istituzioni interessate e con gli stessi cittadini.

Abbiamo ridisegnato l’organizzazione, sia in termini di struttura organizzativa che di dotazioni organiche: abbiamo individuato le competenze necessarie a gestire i nuovi processi di produzione, un Piano di formazione che le potesse supportare e una politica degli organici che mantenesse la qualità dei servizi e la capacità di risposta ai bisogni dei cittadini.

Infine abbiamo realizzato una struttura di holding. Abbiamo cioè chiesto alle nostre aziende partecipate di essere al nostro fianco per fare fronte alla complessità delle richieste della nostra comunità di riferimento.

È un progetto di città che abbiamo messo in campo, non un semplice programma di lavoro della struttura comunale: perché il ruolo che dovevamo svolgere richiedeva una nuova identità sociale, inediti sforzi di dialogo e cooperazione tra gli attori in gioco e con nuovi modelli di relazione, una nuova capacità di visione per immaginare il futuro della città e della comunità di Reggio.