Efficienza ed efficacia

Avere una pubblica amministrazione efficace ed efficiente vuole dire saper gestire bene le risorse di cui si dispone per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Tuttavia, soprattutto negli ultimi anni, i tagli dei trasferimenti statali verso gli organi di governo territoriale (comuni, province e regioni) sono diventati particolarmente severi. L’impatto dei tagli dei trasferimenti statali sul bilancio del Comune di Reggio Emilia è stato, nell’intervallo tra il 2011 e il 2013, pari a quasi 22 milioni e mezzo di euro.

Parallelamente, gli effetti dell’andamento socio-demografico e della crisi hanno determinato una forte pressione sul nostro Comune sia per quanto riguarda quantità e qualità dei servizi alla persona sia per quanto riguarda il sostegno alle situazioni di difficoltà.

A fronte di una domanda di servizi in crescita e di una crisi economica sempre più stringente, abbiamo assistito sia ad un aumento delle spese per la gestione della domanda sociale sia a una forte contrazione delle risorse disponibili.

Per citare qualche esempio:

  • Il Fondo Sociale Locale, il fondo che finanzia in quota parte la spesa sociale ed è costituito da risorse sia nazionali che regionali, è passato da quasi 48 milioni del 2011 ai 33 milioni e mezzo del 2013 che, per il distretto di Reggio Emilia, ha voluto dire una riduzione delle risorse dai circa 2 milioni e 500 mila del 2011 al 1 milione e 600 mila del 2013. Anche il Fondo Nazionale per la non autosufficienza è calato, passando dai 300 milioni di euro del 2008 a zero già nel 2011.
  • La volontà di contenere il consumo del suolo e l’edificazione, insieme alla pesante crisi che ha colpito in particolare, come detto, anche il settore edilizio, hanno generato una forte riduzione dei proventi da concessioni edilizie che passano da 24 milioni di € del 2005 a 6,9 milioni del 2013.

A ciò si aggiunge un panorama legislativo in continua evoluzione e con forte impatto sulla capacità di spesa degli enti locali. I vincoli dettati dal patto di stabilità hanno influenzato la capacità di pagamento delle spese di investimento, mentre il decreto Spending Review ha imposto rilevanti tagli alla spesa pubblica (personale, costi della politica, partecipate etc).

In questo contesto, è stato assolutamente necessario mettere a punto interventi e progetti per la riduzione delle spese, l’aumento delle entrate, la razionalizzazione delle attività al fine di mantenere l’equilibrio economico del bilancio senza compromettere i sevizi e i progetti per il governo della comunità.